ARTRITE REUMATOIDE

L'artrite reumatoide è una poliartrite infiammatoria cronica e progressiva a carico delle articolazioni sinoviali a patogenesi autoimmunitaria.

Si differenzia dall'osteoartrosi perchè interessa le articolazioni sinoviali e non la cartilagine e colpisce con meno frequenza e in età più giovane rispetto all'osteoartrosi. Sono più colpite le donne (rapporto 3:1).

Interessa l'1%,2% della popolazione, il numero dei casi aumenta con l'età, infatti è colpito il 5% delle donne oltre i 55 anni.

L'esordio si osserva al termine della adolescenza o tra la 4^ e la 5^ decade di vita, un secondo picco si osserva tra i 60 e 70 anni. Una variante precoce dell'AR è costituita dall'artrite reumatoide dell'infanzia.

Non si conosce la causa certa, ma sicuramente c'è un'influenza genetica (associazione con antigeni del complesso MHCII e in particolare HLA-DR1 e HLA-DR4). è importante anche la positività per circa l'80% dei pazienti del fattore reumatoide FR, dimostrabile in laboratorio con la determinazione dei fattori reumatoidi sia col metodo al latice che su emazie di montone secondo la tecnica di Waaler&Rose modificata.

Ambedue misurano anticorpi di tipo IgM anche se possono essere presenti anticorpi di tipo IgA e IgG. è un IgM un anticorpo che ha subito maturazione per affinità al contatto con il suo antigene, non è quindi un IgM germline.

Più recentemente è stato scoperto anche un secondo marcatore diagnostico cioè l'anticorpo anti-peptidi ciclici citrullinati, più specifico del precedente. Forse nella malattia è implicato un coinvolgimento del Virus di Epstein-Barr o il micobatterio della TBC.

La sinovia è una membrana di origine mesenchimiale formata da sinoviociti di tipo 1 (macrofagici) e di tipo 2 (fibrinoide) che nella malattia va incontro a iperplasia e ipertrofia. Cresce in spessore (normalmente è costituita da 2 o al massimo 3 strati di cellule che nella malattia diventano 7 o più) e si forma così il panno sinoviale che comincia a erodere perifericamente la cartilagine.

Contemporaneamente i polimorfinucleati si spostano nel liquido sinoviale e linfociti T, B e plasmacellule a livello della sinovia formano un tessuto simil linfonodale. Le cellule del panno sinoviale assumono un aspetto simil-neoplastico: non risentono dell'inibizione da contatto. Arrivata a contatto con l'osso lo erodono.

- Dolore
- Tumefazione
- impotenza funzionale delle articolazioni (tipicamente interfalangea prossimale o metacarpofalangea)

L'infiammazione può colpire anche i tendini e allora si avranno manifestazioni cliniche diverse: "dito a collo di cigno" con iperestensione della seconda falange e flessione della terza; "dito a bottone in occhiello" con flessione della seconda falange e iperestensione della terza; oppure "dito a martello" con una lesionde del tendine estensorio che può determinare flessione fissa della falange distale.

Caratteristica infine è la cisti di Baker a livello del cavo popliteo che può rompersi creando un ematoma simile a quello che si ha in seguito alla trombosi venosa profonda.

La malattia è sistemica quindi può coinvolgere anche altri organi e apparati. Tipici sono i noduli reumatici sottocutanei che possono formarsi anche a livello polmonare. Ci può essere fibrosi polmonare, pleurite e pleuropericardite.

Può essere un'accelerazione dell' aterosclerosi delle coronarie. A livello oculare si può avere xeroftalmia, uveiti e scleriti. Infine si ha un aumento della VES, PCR, febbre e malessere generale.


Dizionario Medico