AROMATERAPIA CLINICA

L'aromaterapia clinica, pur presentando sicuramente delle inoppugnabili evidenze di azione, possiede ancora delle difficoltà di applicazione rappresentate soprattutto da:

- esigenza di un chemiotipo definito e con precisa composizione chimica: i caratteri organolettici, le proprietà fisiche (soprattutto indice di rifrazione e il potere rotatorio) e il profilo gascromatografico (eventualmente associato allo spettro di massa) sono essenziali per individuare e caratterizzare l'identità di un olio essenziale;

- scarsa maneggevolezza, volatilità, difficile conservazione e associabilità degli oli essenziali;

- complessa esecuzione ed interpretazione dei riscontri sperimentali (es. passaggio dai dati in vitro, ad es. dell'aromatogramma a quelli in vivo);

- una certa imprevedibilità dell'azione: l'effetto dell'olio essenziale non è comunque automaticamente riferibile alla presenza di uno specifico componente ed al modo di agire dei classic antibiotici : così l'azione può dipendere anche dalle modificazioni del terreno individuale (e dallo stato di salute generale) dall'accumulo preferenziale in certi distretti (come le membrane cellulari), dall'azione di potenziamento su certi meccanismi immunitari o metabolico-endocrini.

- difficile standardizzazione, reperibilità o costi eccessivi delle materie prime.


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